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Folco Quilici
Filmografia
 

 

Il Messaggero
Venerdì 26 Novembre 1999

 

Polemiche/L’ammiraglio Guarnieri attacca il romanzo sull’affondamento nel ’43 della corazzata ”Roma”
«Questa storia di misteri, che montatura»

Gentilissimo Direttore, non dovrei prestarmi al gioco promo-pubblicitario dello scrittore Folco Quilici di montare una improbabile, romanzesca storia di misteri intorno all’affondamento del “Roma" del 1943. Ma il suo tentativo, rumoroso e maldestro, di tirare la Marina dentro una polemica che non ha nessuna ragion d’essere è davvero inqualificabile.
Devo ricordare ai lettori del Suo giornale che parliamo di un evento drammatico di cinquant’anni fa, all’indomani dell’8 settembre, nel quale persero la vita 1.500 uomini della Marina. Su quella vicenda molto si è scritto e molto presumibilmente si continuerà a scrivere. La Marina ha messo a disposizione degli storici e degli studiosi tutto il materiale documentario di cui dispone e non ha mai smesso né di raccogliere materiale e testimonianze né di tentare di localizzare il punto esatto in cui si trova il relitto.
Purtroppo questa localizzazione finora non è stata possibile perché non disponiamo di strumentazioni adeguate per una ricerca di un relitto che giace in un’area in cui i fondali raggiungono la profondità di 400 metri. Lo potremo fare tra qualche mese quando, finalmente, nave Anteo ne sarà dotata. Ricercheremo il relitto al solo scopo di poter continuare a rendere il nostro deferente omaggio ai Marinai della corazzata sul punto esatto in cui si è inabissata. E certo metteremo l’esito delle nostre ricerche a disposizione degli storici e degli studiosi. Incurante di tutto ciò, lo scrittore arriva a sostenere che la Marina conosce il punto esatto in cui si trova il relitto e non vuole rivelarlo. Ogni persona di buon senso si può rendere conto di quanto sia ridicola questa insinuazione. E come sia al tempo stesso inaccettabilmente infamante. La qualifica di “romanziere" non autorizza né Folco Quilici né altri a calpestare così impunemente la verità dei fatti. Una polemica pretestuosa ed artefatta può servire a vendere qualche copia in più di un libro ma certo non depone a favore della credibilità di chi la solleva.
Così come emerge dalla documentazione storica, la vicenda dell’affondamento della corazzata “Roma" è, in realtà, semplice e lineare:
- non ci sono stati ammutinamenti;
- l’Ammiraglio Bergamini ha cercato di condurre le navi dove gli era stato ordinato di fare;
- nessuno ha sparato all’Ammiraglio Bergamini;
- la corazzata è saltata in aria perché colpita da una bomba tedesca che si è infilata nel fumaiolo e che è deflagrata all’interno della nave.
Lo scrittore Folco Quilici ha avuto la massima collaborazione dalla Marina nel corso delle sue ricerche. Certo non potevamo mettergli a disposizione né la flotta (che serve ad altro) né strumentazioni che non avevamo. Mi dispiace francamente che per questo egli abbia dovuto rinunciare alla realizzazione di un mastodontico documentario che gli sarebbe stato finanziato da un gruppo giapponese. Ma deve capire che non sempre “business in business". Ha dovuto ripiegare su un libro e, per di più, su un romanzo. Che, in quanto tale, sembrerebbe autorizzare ogni genere di fantasticherie. Ma non a spese della verità. E’ quindi il caso di smetterla dunque - specialmente su vicende di tale drammaticità - di tirare la Marina dentro elucubrazioni calunniose.
Caro Direttore, La ringrazio per l’ospitalità e Le invio i miei migliori saluti.
Ammiraglio di Squadra
Umberto Guarnieri
Capo di Stato Maggiore
della Marina